VALLERMOSA
Biddaramosa
Il toponimo, in origine Villahermosa/Villermosa, deriverebbe dallo spagnolo villa hermosa: villa bella e fertile
Vallermosa, in sardo "Biddaramosa" è un comune di circa 1 800 abitanti a circa mezz'ora da Cagliari nella subregione dell'Iglesiente.
Sorge in una valle alluvionale sui margini orientali del gruppo montuoso del monte Linas (altezza massima 1236 m), a 70 m sul livello del mare e ai piedi del monte Cuccurdoni Mannu, alto 910 m.
Le origini e la storia di Vallermosa s'inquadrano nelle vicende della Sardegna spagnola, in particolare del feudalesimo sardo, marchesato di Villasor, succeduto dal governo piemontese.
La fondazione di Vallermosa si può far risalire con una certa sicurezza al 1645, per volere di Biagio Alagon, marchese di Villasor. Situato in una fertile pianura, circondato da grandi colline ricche di vegetazione, fu popolato da nuclei familiari di agricoltori e poi da famiglie provenienti dal nuorese (Aritzo, Desulo) che nell'inverno, da loro molto rigido, praticavano la transumanza. Queste persone s'integrarono perfettamente con la popolazione vallermosese, e la maggior parte di loro vi si instaurarono per tutto l'anno, senza però abbandonare le loro usanze, i loro costumi e le loro tradizioni.
Il paese fu incorporato nel 1745 nel marchesato di Villahermosa e Santa Croce, dato in feudo inizialmente a Bernardino Antonio Genovès e successivamente alla famiglia Manca (i cui discendenti oggi si chiamano Manca di Villahermosa), ai quali fu riscattato nel 1839 con la soppressione del sistema feudale, per cui divenne un comune amministrato da un sindaco e da un consiglio comunale.
All'interno del paese si possono ammirare le vecchie case fatte con i mattoni di argilla, i numerosi portoni tipici delle case campidanesi, la chiesa di San Lucifero al centro del paese e la chiesetta romanica con annesse terme romane a circa un km dal paese, e la chiesa campestre di Santa Maria. I rioni storici di Vallermosa sono quelli di Prazz'e cresia, Sa cruxi santa, Sa Cabina, S'ecca manna.
Vallermosa è anche sede di importanti siti archeologici nuragici (Matzanni e Fanaris su tutti). Nel sito di Matzanni sono presenti tre pozzi sacri, i resti di 13 capanne e di una lunga struttura muraria e le rovine di un tempio punico.
Essendo circondata da una zona collinare ricca di vegetazione e piante tipiche della Sardegna, è ricca di fonti e sorgenti naturali, ed è qui, a circa 5 km dal centro abitato che sorge il costituendo parco naturale di Gutturu Mannu (letteralmente grande gola) in cui possiamo ammirare alcune specie, animali e vegetali che sono ormai in via di estinzione. Il parco è inoltre attrezzato per pic-nic e scampagnate, con tavoli, posti a sedere e barbecue.
La variante del sardo parlata a Vallermosa è il campidanese occidentale.
Area archeologica
Matzanni
L'area archeologica di Matzanni è un complesso di edifici sacri di età nuragica e punica situato a pochi chilometri dal centro di Vallermosa.
Il complesso nuragico, situato a 700 m. sul livello del mare, è composto da tre pozzi sacri nuragici e capanne circolari del medesimo periodo, databili alla tarda età del bronzo e all'età del ferro. In epoca punica venne edificato nei pressi dell'area sacra protosarda il tempio di Genna Cantoni, all'interno del comune di Iglesias, costruito con blocchi di calcarenite con un pianta ci circa 7x12 metri.
Il sito ha restituito una coppa di produzione etrusca, punte di lancia e un bronzetto detto "barbetta" per via della particolare acconciatura. Resti di ceramiche e una moneta di Antonino Pio testimoniano la frequentazione in epoca romana.
Sapori d'Autunno Vallermosa
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Area naturalistica
Is Prunixeddas
L'area naturalistica de "Is Prunixeddas" è una bellissima zona boschiva da cui ammirare uno splendido panorama sulla "Valle Hermosa". Situata a nel versante meridionale del massiccio del Linas a circa 350 m slm, è a pochi chilometri dal Centro di Valermosa. Facilmente raggiungibile in auto o anche a piedi, è attrezzata con percorsi e zone pic nic gratuite.
